
CON METODO
con un piano
con il sorriso
Per chi inizia e per chi corre gia’
Perchè ho iniziato a studiare la corsa e fare da coach per correre
Dopo aver iniziato a correre senza riferiementi ho capito che dovevo avere un metodo, una programmazione e un sistema di allenamento.
Ho iniziato studiando. Sui libri. Sia di preparatori tecnici italiani che internazionali.
Ho imparato cosa sono: ritmi di corsa, cicli di allenamento, soglie di frequenza e di potenza.
Ho imparato le strutture degli allenamenti, quanto e come correre ogni settimana, mese e quanto per ogni distanza obiettivo.
Sono andato ad indagare le metodologie degli atleti e dei coach e ho scoperto che ci sono vere e proprie formule per quasi ogni aspetto della corsa.
Certo…la teoria non basta e le formule sono teoriche. Ma aiutano e molto.
Un coach per correre è utile per non farti sprecare allenamenti ma finalizzandoli al meglio.
C’è una formula per il calcolo del dispendio energetico in maratona.
C’è una formula per verificare i rapporti di carico di allenamento tra le settimane ed i mesi.
C’è anche una fantastica formula che con buona approssimazione ti dice in quanto potresti terminare una gara: da 10, 21, 42 e anche 100 km.
La variabile DECISIVA E PIU’ IMPORTANTE SIAMO NOI.
Una sola tabella valida per tutti?
Tante tabelle “rinomate” e formulate da preparatori atletici riconosciuti nel panorama internazionale le ho testate personalmente.
Mi sono state di fondamentale importanza per correre i miei primi 10km, la mia prima mezza, migliorare il mio tempo nella mezza maratona e per correre la mia prima maratona.
Con alcune tabelle è stato amore-odio. Con altre mi sono divertito parecchio.
Alcune erano decisamente sopra la mia portata e ho dovuto accantonarle. Ho visto amici seguirle ed infortunarsi.
Troppo dure?
Forse no, ma di certo non adeguate a chi le stava seguendo.
Qualcuno ha iniziato a chiedermi come facessi a prepararmi per un evento specifico.
Una tabella per tutti? No.
Una tabella che segua dei canoni teorici ideali per essere preparati al meglio delle nostre possbilità? Si.
Allora non è più UNA tabella, ma LA nostra tabella.
Quella che rispecchia il nostro attuale stato di forma e sia poi finalizzata ad un obiettivo: preciso, misurabile, raggiungibile, personale.
Un coach per correre sarà utile perchè potrà modellare una tabella ritagliata su misura per te.
PRIMA DI ANDARE FUORI DI CORSA
La prevenzione degli infortuni è per me al primo posto. Visita medica obbligatoria a parte, ogni pianificazione, allenamento, obiettivo, sarà ponderato in funzione di questo.
Non ci sono scorciatoie.
Dobbiamo capire assieme la fattibilità per poter correre una certa distanza o a una certa velocità.
Dobbiamo divertirci nel fare quello che facciamo. Se diventa uno stress, lasciamo perdere.
Per come la vedo io, avvalersi di un coach per correre deve aumentare il gusto di andare a correre e non trasformare gli allenamenti in momenti di sofferenza.
Per me il coaching è condivisione.
Bujo
E’ condividere il percorso verso l’emozione di raggiungere un traguardo.
E’ poter sapere di essere stato di supporto alla TUA fatica, alla TUA costanza e alla TUA determinazione,
COME FUNZIONA, SE SEI CON ME
Prima di tutto partiamo da una chiacchierata. Di dove sei adesso.
Se non hai mai corso o se già lo fai, qual’è il tuo rapporto con lo sport.
Se hai già in mente un obiettivo, ne parliamo.
Corri già? Come e quanto? Perchè? Qual’è la tua motivazione? Perchè hai pensato di volere un coach per correre?
Dobbiamo incastrare per bene la tua disponibilità di tempo nella tua vita normale, i tuoi impegni, familiari e lavorativi.
Incastrare ferie, pranzi e festività. Tener conto della stagione (estate/inverno).
Farti seguire serve per non sprecare allenamenti e fatica, ma gestirli e finalizzarli.
Se mi hai scelto come coach per correre, dovrai sopportarmi perchè ti scriverò prima e dopo gli allenamenti tramite Whatsapp, per mail e qualche volta ci sentiremo anche telefonicamente.
Probabilmente vedrò che hai caricato il tuoi allenamenti su Garmin o Strava anche prima di te. Se non usi queste piattaforme, troveremo delle alternative.
Se hai dubbi o domande, puoi scrivermi e messaggiarmi. Se ti accorgi di avere qualche impegno imprevisto, vedremo di sistemare il calendario degli allenamenti.
Non c’è nulla scritto nella pietra. Saremo in grado di adattare il programma di allenamento a seconda di come andranno le cose durante il percorso.
Gli atleti che sto attualmente seguendo
Se ti piace l’idea di avere un supporto e un coach per correre
o per raggiungere un traguardo specifico.
METODOLOGIA APPLICATA & BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO
- Per gestione ritmi: modello J. Daniels
- Per lunghezza chilometraggio: Hansons Method
- Per struttura settimanale/carichi: Modello P. Pfitzinger
- Per monitoraggio dei carichi: Foster/ACWR/Gabbett
- Per il metodo CORRI_CAMMINA: Galloway
- Controllo feedback del carico: RPE, Settimanale
- Per benchmark e previsioni: Riegel, Yasso, McMillan
- Metodo Karvonen (per gestione FC su riserva cardiaca)
- Formula di Tanaka (per stima FCmax quando non disponibile un test accurato)
I MIEI RIFERIMENTI ITALIANI
Questi sono alcuni degli autori e dei testi su cui ho studiato e tratto ispirazione
- Luca Speciani – L’ultramaratona. Allenamento, alimentazione, aspetti mentali (consumo energetico in gara, gestione scorte e integrazione sulle distanze lunghe).
- Fulvio Massini – Andiamo a Correre e Tipi che corrono.
- Roberto Albanesi. Il manuale completo della maratona e il manuale completo della corsa.
- Orlando Pizzolato. Correre…secondo Orlando Pizzolato.
- Enrico Arcelli & Luca Speciani & Pietro Trabucchi. Mente & Maratona.
- Il manuale del running di Huber Rossi.
